Sempre più spesso i consumatori ricercano nei prodotti
enogastronomici delle caratteristiche di alto livello
qualitativo, per questo la Comunità Europea con il
regolamento CEE 2081/92 e
2082/92 e con l'istituzione dei marchi
DOP, IGP e STG
ha iniziato una politica europea della qualità che tende
a soddisfare maggiormente le aspettative qualitative dei
consumatori, garantendo l'origine, la specificità e la
rintracciabilità di un prodotto.
La qualità è identità, è tradizione e innovazione, è patrimonio che
appartiene ad ogni angolo della penisola. Un valore che difendiamo e proponiamo con convinzione,
che non vogliamo e non possiamo perdere. Dobbiamo pretendere che l'unicità dei prodotti che
rispecchiano i nostri territori non venga spazzata via dalla globalizzazione.
Lo stile alimentare mediterraneo si basa sulla frugalità del consumo di cibi di origine vegetale
che contengono pochi grassi e tanti fattori protettivi in associazione ad un moderato consumo di alimenti
di origine animale; gli alimenti principali sono i cereali, i legumi, gli ortaggi ed i frutti che maturano
secondo un ritmo stagionale offrendo una scelta alimentare varia di prodotti freschi. Ecco il perchè di tanti
prodotti tipici che vanno dalle conserve al vino, ai formaggi, ai salumi, etc. e che consentono alle nostre
abitudini alimentari di avere quella varietà di gusti e di sapori necessari per condividere le emozioni del cibo.

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Qui di seguito trovate un breve riassunto ed una spiegazione delle sigle di qualità:
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La DOP (Denominazione d'Origine
Protetta) identifica un prodotto sia per come è fatto
sia per il luogo da cui proviene. Le regole perche
questo prodotto possa portare l'etichetta DOP
sono contenute in un Disciplinare che stabilisce: il
nome comprendente la provenienza geografica, come deve
essere di aspetto, di sapore, di odore, la delimitazione
della zona di produzione, le prove che ha una storia
legata al territorio, la descrizione dei metodi di
produzione. L'ambiente geografico comprende sia i
fattori naturali, sia quelli umani che combinati assieme
consentono di ottenere un prodotto inimitabile. Per un
prodotto DOP, le fasi di produzione,
trasformazione ed elaborazione devono avvenire in una
area geografica delimitata. L'ambiente geografico comprende sia fattori naturali (materie prime, caratteristiche
ambientali, localizzazione), che umani (produzione tradizionale e artigianale) che, combinati insieme, consentono di ottenere un
prodotto inimitabile al di fuori del luogo di origine.
La produzione delle materie prime e la loro trasformazione fino al prodotto finito devono essere effettuate nella regione
delimitata di cui il prodotto porta il nome. Visita anche la sezione dedicata ai Prodotti Tipici.
I prodotti DOP del Piemonte sono: Bra DOP, Castelmagno DOP, Murazzano DOP, Raschera DOP, Robiola di Roccaverano DOP,
Toma Piemontese DOP, Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino DOP.
L'IGP (Indicazione Geografica Protetta)
è un marchio di qualità che viene attribuito a quei
prodotti agricoli ed alimentari per i quali la
determinata qualità, la reputazione o le caratteristiche
organolettiche dipendono dall'origine geografica e la
cui produzione, trasformazione e/o elaborazione
avvengono in una area geograficamente determinata. Per
ottenere la IGP, quindi , almeno una
fase del processo produttivo deve avvenire in una
particolare area. Chi produce la IGP
deve attenersi alle rigide regole stabilite nel
disciplinare di produzione. Per ottenere la IGP almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare zona.
A differenza dei prodotti DOP, che devono essere al 100% prodotti di un determinato territorio, quelli IGP possono esserlo anche
solo in parte. Visita anche la sezione dedicata ai Prodotti Tipici.
I prodotti IGP del Piemonte sono: Castagna Cuneo IGP, Nocciola del Piemonte IGP.
La STG (Specialità Tradizionale Garantita) è un marchio di qualità che
viene attribuito a quei prodotti ottenuti secondo un
metodo di produzione tipico tradizionale di una
particolare zona geografica, al fine di tutelarne la
specificità. Sono esclusi da questa disciplina i
prodotti il cui carattere peculiare è legato alla
provenienza o origine geografica; questo aspetto
distingue la STG dalle DOP
e dalle IGP. Questo marchio si rivolge a prodotti agricoli e alimentari che abbiano
una "specificità" legata al metodo di produzione o alla composizione legata alla tradizione di una zona, ma
che non vengano prodotti necessariamente solo in tale zona.
La DOC (Denominazione d'Origine
Controllata) indica i vini prodotti con precise
caratteristiche descritte da un Disciplinare che limita
la zona di produzione regolamentandone ogni fase, dalla
vigna all'imbottigliamento. Il marchio certifica la zona di origine e la zona delimitata dalla raccolta delle uve
utilizzate per la produzione del vino sul quale è apposto il marchio; esso viene utilizzato per designare un prodotto
di qualità, le cui caratteristiche sono connesse all'ambiente naturale ed ai fattori umani.
I vini DOC prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una
preliminare analisi chimico-fisica e successivamente ad un esame organolettico, che certifichi il rispetto dei requisiti
previsti dal Disciplinare, presso le Commissioni di degustazione, istituite in ogni Camera di Commercio.
Visita anche la sezione dedicata ai Vini Piemontesi.
I vini DOC del Piemonte sono: Albugnano DOC, Alta Langa DOC, Barbera d'Alba DOC, Barbera del Monferrato DOC,
Boca DOC, Bramaterra DOC, Canavese DOC, Carema DOC, Cisterna d'Asti DOC, Colli Tortonesi DOC, Collina Torinese DOC,
Colline Novaresi DOC, Colline Saluzzesi DOC, Cortese dell'Alto Monferrato DOC, Coste della Sesia DOC, Dolcetto d'Acqui DOC,
Dolcetto d'Alba DOC, Dolcetto d'Asti DOC, Dolcetto della Langhe Monregalesi DOC, Diano d'Alba DOC, Dolcetto di Dogliani DOC,
Dolcetto di Ovada DOC, Caluso DOC, Fara DOC, Freisa d'Asti DOC, Freisa di Chieri DOC, Gabiano DOC, Grignolino d'Asti DOC,
Grignolino del Monferrato Casalese DOC, Langhe DOC, Lessona DOC, Loazzolo DOC, Malvasia di Casorzo DOC, Malvasia di
Castelnuovo Don Bosco DOC, Monferrato DOC, Nebbiolo d'Alba DOC, Piemonte DOC, Pinerolese DOC, Rubino di Cantavenna DOC,
Ruchè di Castagnole Monferrato DOC, Sizzano DOC, Strevi DOC, Valsusa DOC, Verduno DOC.
La DOCG (Denominazione d'Origine
Controllata e Garantita), rispetto alla DOC,
indica vini, generalmente definiti di pregio,
regolamentati da un Disciplinare particolarmente rigoroso. Il marchio è riservato a vini che per almeno cinque
anni siano stati DOC e che si distinguano per particolari pregi qualitativi (naturali e storici),
rinomati e valorizzati a livello nazionale ed internazionale. Questi vini sono sottoposti, oltre alle
analisi di rigore, anche a successive verifiche nella fase dell' imbottigliamento che deve avvenire nella zona
di produzione e, infine, a un' analisi sensoriale che ne certifichi l'alta qualità. I controlli sono molto severi,
i vini vengono commercializzati in bottiglie numerate e contrassegnate dallo Stato Italiano, al fine di garantirne
la precisa origine e l'elevata qualità.
Visita anche la sezione dedicata ai Vini Piemontesi.
I vini DOCG del Piemonte sono: Moscato d'Asti DOCG, Barbera d'Asti DOCG, Barbaresco DOCG,
Barbera del Monferrato Superiore DOCG, Barolo DOCG, Brachetto d'Acqui DOCG, Dogliani DOCG, Ovada DOCG,
Gattinara DOCG, Gavi DOCG, Ghemme DOCG, Roero DOCG.
IGT (Indicazione Geografica Tipica) indica
vini soggetti a un disciplinare che limita la produzione
a un'ampia zona di provenienza delle uve. Il marchio fà riferimento al nome geografico di una zona utilizzato per
designare il prodotto che ne deriva. I vini IGT riportano sull'etichetta l'indicazione del colore, dei vitigni
e l'annata; in questa categoria rientrano i vini da tavola di qualità più elevata che dopo cinque anni di IGT possono richiedere
la certificazione DOC.
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