Gusto Piemonte - Prodotti alimentari tipici piemontesi
Benvenuto in Gusto Piemonte
Carrello Ordini Newsletter
Territorio
Ricette
Prodotti tipici
Ristoranti
Chi siamo
Condizioni di vendita
Assistenza
Sigle
News
Sito in lingua italiana
 
Prodotti Tipici | Vino | Bevande, Distillati e Liquori | Tartufi, Miele, Burro e Cereali
Salumi | Dolci e Confetture | Formaggi | Frutta e Ortaggi | Pane e Pasta
 
Frutta e Ortaggi
Asparagi
I terreni sabbiosi di Santena e le terre rosse di Poirino, oltre ai terreni dei rispettivi comuni limitrofi, sono ideali per la coltivazione di asparagi molto pregiati, attrezzati da un turione molto grosso con elevata percentuale di parte verde tenera. Anche l'area che circonda il comune di Borgo d'Ale ha terreni che si adattano alla coltura di questa leccornia primaverile. Qui i turioni vengono fatti crescere con una modesta colorazione verde, in modo da rimanere più teneri e dolci.

Bella di Garbagna
Ciliegia duracina di colore rosso e polpa rosata, di buona pezzatura, molto croccante. Da sempre usata in loco ed esportata per la conservazione sotto spirito.

Castagna Cuneo IGP
La Indicazione geografica protetta "Castagna Cuneo" è riservata ai frutti freschi e secchi, ottenuti da castagneti da frutto (Castanea sativa) delle seguenti varietà tradizionalmente coltivate nelle nostre valli: Ciapastra, Tempuriva, Bracalla, Contessa, Pugnante, Sarvai d'Oca, Sarvai di Gurg, Sarvaschina, Siria, Rubiera, Marrubia, Gentile, Verdesa, Castagna della Madonna, Frattona, Gabiana, Rossastra, Crou, Garrone Rosso, Garrone Nero, Marrone di Chiusa Pesio, Spina Lunga.

Cardo gobbo di Monferrato
È il protagonista assoluto, sia crudo che cotto, della bagna cauda piemontese. Subisce un complesso processo di imbianchimento che lo rende dolce e gustoso, addirittura adatto anche a un semplice pinzimonio con olio e sale. È significativo anche il cardo avorio di Isola d' Asti, alto più di un metro e con foglie verdi frastagliate.

Cipolline di Ivrea
Cipolle di piccolissime dimensioni fino a 3 cm di diametro -di colore rosso aranciato chiaro, o nocciola sbiadito, non molto allungate, dolci. Sono molto pregiate soprattutto glassate o caramellate, per contorni di arrosti oppure per sottaceti. La produzione è storica e si sta recuperando.

Fagiolata di Cabella
Assomiglia al fagiolo di Spagna ed è diffusa soprattutto in Val Borbera. Ce ne sono due tipi: la finissima quarantina, più piccola, a buccia molto sottile, bianco candida, di montagna; la grossa di Figino, grande, color avorio, a buccia un tantino più spessa, di zone di bassa valle ricche d'acqua.

Fagiolo di Saluggia
Da una pianta nana non rampicante, che si è adattata nei secoli all'ambiente di questo comune sulla Dora, nasce questo fagiolo color crema con screziature bruno-rossicce. Si coltiva in secondo raccolto dopo cereali o foraggio, poi si essicca per l'inverno. Grazie alla buccia molto sottile favorisce una cottura uniforme.

Fragolina di Tortona
Ecotipo di piccole dimensioni di fragola, caratteristica per il profumo straordinario. Purtroppo i terreni sabbiosi su cui si può coltivare sono ora in gran parte occupati da edilizia popolare. Si sta cercando di salvarla individuando altre aree vocate.

Grigione di Garbagna
Si tratta di un durone tradizionale piemontese, versione tipica della Val Grue del Graffione. È usato soprattutto per la conservazione sotto spirito, ma va benissimo anche come ciliegia tardiva da tavola.

Marroni di Cuneo e della Val di Susa
La coltura del marrone è diffusa in tutto il Cuneese e in qualche valle del Torinese. Si tratta del castagno domestico, sottospecie del comune castagno (Castanea sativa), nato dall'incrocio dei semi più belli, che ha dato vita a varietà con frutti più grossi e privi di pellicine interne alla polpa. In un bosco il marrone spesso si riconosce da un grande rigonfiamento del tronco a qualche decina di centimetri da terra. E’ questo il punto dell'innesto. Il frutto è grosso da 40 a 60 frutti per chilo, ha forma arrotondata, cresce in numero di uno o due, raramente tre per ogni riccio, ha colore più chiaro, con striature longitudinali. La cultura si prolunga sul versante appenninico Ligure, in particolare la varietà Gabbiana o Garessina.

Nocciola del Piemonte IGP
Gli ombrosi noccioleti delle Langhe regalano uno dei prodotti piemontesi più famosi nel mondo, la nocciola tonda gentile. Coltivata in modo capillare sia da aziende specializzate sia dalle piccole fattorie familiari, è una varietà di cui i pasticceri e i cioccolatieri che lavorano con passione, a Torino come a Parigi o New York, non possono fare a meno, la regina del gianduia, la protagonista di torte fragranti e profumate. Alla qualità intrinseca del frutto; caratteristico soprattutto per la tipica e persistente aromaticità, si abbina la maestria atavica dei langaroli. Questi sono insuperabili nell'essiccazione e nell'eventuale tostatura, che rendono questa nocciola insostituibile per il torrone piemontese, per i cuneesi alle nocciole, per le creme gianduja, per gelati, le praline, il cioccolato con nocciole intere oltre che per una miriade di ricette regionali di pasticceria secca e al cucchiaio. Dal 1996 è protetta dalla Unione Europea con la Indicazione Geografica Tipica.

Patata di Garbagna
Nelle terre di questo centro della Val Grue crescono patate a pasta bianca, straordinarie non solo per il gusto molto pieno, ma perche hanno una tale farinosità che permette di ottenere degli gnocchi quasi senza farina. Ottime qualunque sia la varietà, ciò che fa realmente la differenza è il terreno.

Peperone quadrato d’Asti
Altro famosissimo gioiello dell'orto piemontese. Robusto e carnoso, è ideale come "delizioso antipasto" accompagnato da salsa di acciughe, oppure per la conservazione in agrodolce. Piuttosto famoso anche il peperone di Cuneo, caratterizzato da bacche compatte a tre lobi, in gran parte gialle. Anche questo è molto carnoso, ottimo per preparare conserve ed essere messo sotto vetro, ma assai gustoso anche crudo o arrosto con bagna cauda. La coltura di tale ortaggio è tipica anche di Voghera e del territorio limitrofo, soprattutto verso il Po; la varietà pregiata si chiama appunto Quadrato di Voghera.

Pera madernassa
È nata in una frazione di Alba questa pera tipica esclusivamente da cuocere, croccante, dolce, un po' tannica. L'uso prevalente in cucina, in cui si è rivelata eccezionale, è per conserve sotto sciroppo oppure cotta nel vino. Assai famosa anche la varietà di pere Martin sec. Anche queste hanno antiche origini e sono tradizionalmente coltivate pure in Valle d'Aosta. Si tratta di una piccola pera rustica, generalmente non adatta al consumo fresco perche troppo dura e poco dolce, ma straordinaria per il consumo cotto. Viene infatti utilizzata per la preparazione di vari tipi di conserve, per liquori e distillati, come la grappa.

Pesca di Volpedo
Il segreto della bontà delle pesche della Bassa Val Curone sta nella tradizione di raccolta al momento giusto, in 4 o 5 stacchi successivi, nelle condizioni climatiche adatte e nella vocazione dei terreni. Favorita dalla vicinanza del principale mercato del Nord, quello di Milano, viene coltivata in diverse varietà per prolungare il più possibile la stagione.

Porro di Cervere
Questo ortaggio ha trovato a Cervere condizioni favorevoli accompagnate da una maniacale cura da parte dei contadini nella selezione varietale e nelle pratiche agronomiche. Ne risulta un prodotto dolce e carnoso ideale per ricette fantasiose, tipico per la sua lunghezza.

 

 

 

 

Chi siamo | Condizioni vendita | Assistenza e Contatti | Ordini e Spedizioni | Area clienti | Privacy
 
Pagamenti e Spedizioni
 


Gusto Piemonte è un marchio registrato a nome:
ALBANET di Sacco
Via Fontanone - 28010 Veruno (NO)
Partita IVA: 02006240036
CCIAA n° 210149 del 02/08/2005

© 2005 - 2012 Gusto Piemonte - All rights reserved - Tutti i diritti riservati

www.gustopiemonte.com